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Progressus in nomine populi |
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La Repubblica Cisalpina viene fondata il 25 Febbraio del 2004 ad opera di Stefano Aggravi ed Alberto Maria Berti, reduci dall'esperienza di Nuova Italia, micronazione scioltasi pochi giorni dopo la distruzione del proprio forum, ad opera di ignoti.
PRIMA REPUBBLICA
Esecutivi:
• Berti I, (A.N., dx) (Presidenza ad interim e I Costituente)
• Miccoli I, (A.N., dx)
• Berti II, (A.N., dx)
Sotto la prima presidenza Berti, nascono partiti come la Democrazia Cristiana guidata da Aggravi, i Verdi rappresentati da Ernesto Corvino e il Foedus Italicum, movimento che raggruppava le varie anime della destra cisalpina.
La popolazione Cisalpina crebbe e la Repubblica potè così contare tra le proprie fila elementi già noti al panorama micronazionale, come Andrea Varsori, ex sovrano del disciolto Impero di Kred. Successivamente Berti lascia e viene eletto al soglio presidenziale della Repubblica, Andrea Piccoli, esponente dello stesso partito dell’ex presidente, Alleanza Nazionale Cisalpina.
La costante affluenza di cittadini, porterà alla nascita di altri due partiti storici del panorama cisalpino, il Partito Zeta, guidato da Giuseppe Macchi, e il Partito Comunista Cisalpino, ad opera di Fabio Magno. Miccoli, a poche settimane dalla propria elezione, fa perdere le proprie tracce e per rimpiazzarlo viene eletto Presidente Alberto Maria Berti che prende in mano le redini della nazione per la seconda volta. Contemporaneamente, la Repubblica Cisalpina viene isolata nel panorama intermicronazionale di lingua italiana dopo vari dissidi con le altre micronazioni di lingua italiana sulla vera natura della Micronazione Cisalpina. I mesi trascorrono all'insegna dell'attività serena e produttiva, interrotta solo da dissapori tra Andrew Black, giovane cittadino cisalpino incaricato di far conoscere la Repubblica nei diversi contesti presenti nel web, ed Ettore Muti, segretario del Foedus Italicum. Nascono il Polo Ludico-istruttivo, con finalità ricreative e culturali, e un progetto di attività economica realizzato secondo le potenzialità cisalpine da Stefano Aggravi, che però a pochi mesi dalla sua presentazione fallisce per la sua difficile attuazione. La situazione cambia radicalmente con la nascita del partito fondato dal cittadino cisalpino Carlo Rossini, alias "Hio", Democrazia Proletaria, che in breve tempo avrà tra le proprie fila "Lucio Rosso", al secolo Marco Sferini, ex dittatore della defunta micronazione Microitalia. Questo partito, che suscita parecchio scalpore in ambito intermicronazionale, sia per le sue posizioni intransigenti che per il passato ingombrante del già citato iscritto, dichiara tramite il suo segretario di voler eliminare i partiti avversi a cominciare da quello di estrema destra. La linea sempre più aggressiva, viene messa in pratica con l’arbitraria eliminazione dei messaggi postati nella propria sezione da qualsiasi utente non legato al partito, compresi quelli dei funzionari e dei ministri. Il Presidente Berti, per porre fine alle polemiche, decide di rimuovere per una settimana Hio dalla carica di moderatore della sezione di D.P. e il ministro Muti da quella di amministratore, il quale ha reagito animatamente all'ennesima censura. In risposta a questa decisione, Democrazia Proletaria proclama lo sciopero nazionale. L'atteggiamento antidemocratico e insofferente alla convivenza civile tenuto dai demo-proletari, porta l'intero parlamento, dal Partito Comunista al Foedus Italicum, a schierarsi contro di essi. La vicenda si chiude con la cancellazione della sezione di DP da parte di un apparato paramilitare del servizio segreto cisalpino, la cui guida ispiratrice si rivelerà poi essere il ministro e colonnello dell’esercito cisalpino Aggravi, che ha in ogni caso anticipato di poche ore la chiusura della sezione da parte delle autorità cisalpine. I membri di D.P. lasciano la Cisalpina e fondano la "Repubblica Sovietica Cisalpina" il cui nome sarà in seguito, semplicemente "Repubblica Sovietica", a seguito della protesta unanime dei cittadini cisalpini.
Chiusa la breve parentesi "D.P." la Repubblica Cisalpina non trova il tempo di riprendere le proprie attività che il segretario del numeroso Partito Comunista Cisalpino, Fabio Magno, proclama un nuovo sciopero nazionale dopo essersi visto rifiutare l'assegnazione della carica di forum-admin dell'opposizione. Il rifiuto è però motivato da alcune informazioni riguardanti Magno di cui il governo è in possesso e che non esiterà a rendere di pubblico dominio dopo averne accertato la veridicità: dietro Fabio Magno si cela in realtà il membro della Democrazia Cristiana Cisalpina Andrew Black. In seguito alla pubblicazione di tali informazioni e al successivo processo, il giovane cittadino cisalpino sceglie di migrare verso una comunità di pretese finalità micronazionaliste da lui fondata e che durerà appena due mesi. Andandosene, eliminerà il Polo ludico-istruttivo, di cui era amministratore. Il P.C.C. trova un nuovo segretario in Francesco Mengo e la carica di Admin per l'opposizione verrà assegnata al comunista Mario Pronello.
SECONDA REPUBBLICA
Esecutivi:
• Muti I, (P.F.C., dx)
• Muti II, (P.F.C., dx) (governo di unità nazionale)
• Aggravi I, (U.R.C., cdx) (presidenza ad interim)
L'ottobre del 2004 inizia con le elezioni presidenziali, vinte dall'On. Muti. Ma ad una decina di giorni dall’elezione ignoti attaccano la Repubblica Cisalpina, cancellando l'intero contenuto del forum che fortunatamente viene recuperato per intero dai gestori del servizio su cui è ospitato. Si decide comunque di trasferire il forum da Forumcommunity a Freeforumzone. Qui la vita riprende normalmente. Dopo quattro mesi di lavoro legislativo, purtroppo, avviene un nuovo attacco. La matrice è quasi certamente la stessa del primo attacco e probabilmente anche di quello a Nuova italia. Fortunatamente il lavoro della costituente è stato precedentemente messo in salvo, e il forum non è stato cancellato. La vita cisalpina riparte nuovamente, questa volta all'insegna della sicurezza. Nei mesi successivi, in seguito ad un controllo degli indirizzi IP di alcuni utenti sospetti, vengono scoperti ben 8 utenti clone creati da Hio e, con sorpresa, anche uno creato da Daniele Castello, membro del P.C.C. ed ex microitaliano. Successivamente la Cisalpina subisce numerose riforme di carattere istituzionale ad opera dei vari governi presieduti dallo stesso Muti che ottiene la fiducia anche per un secondo mandato. Il panorama intermicronazionale è caratterizzato dalla “guerra segreta” tra La Cisalpina e la “Repubblica Sovietica”, mentre gli incontri con la Micronazione Impero naufragano per ben due volte senza lasciare più speranze di riappacificazione. L’improvvisa scomparsa del Presidente Muti porta il governo in carica a nominare Aggravi Presidente ad Interim della Repubblica, con la finalità di portare al più presto la Cisalpina a nuove elezioni. Ma questo governo, che chiuderà l’era Muti e soprattutto “l’era micronazionale di mezzo” per la Repubblica, farà il passo in più gettando le basi che porteranno la Micronazione a dichiarare in seguito la propria volontà secessionista e indipendentista da ogni altra realtà istituzionale.
Continua
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